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Il 13 maggio 2022 CblC APS, HCU Network America e l’Organic Acidemia Association hanno annunciato il destinatario del loro primo finanziamento collaborativo per la ricerca sulla cobalamina. Il finanziamento è stato assegnato all’Istituto di Biofisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Palermo, in Italia, per identificare un potenziale trattamento per la carenza di cobalamina C (cblC). La ricerca, guidata dalla Dott.ssa Silvia Vilasi, mira a identificare composti che potrebbero potenzialmente correggere la disfunzione di alcune varianti patologiche della proteina MMACHC nella malattia. 

Il progetto mira a caratterizzare e classificare alcune delle varianti cblC più comuni della proteina MMACHC in base all’impatto che una specifica mutazione ha sulle caratteristiche molecolari di MMACHC, come struttura, stabilità, proprietà di legame alla vitamina B12 e funzione. Sulla base di questa classificazione, molecole specifiche di MMACHC, potenzialmente trattabili con efficacia e sicurezza, saranno selezionate, sfruttando un approccio bioinformativo basato sulla analisi della struttura della proteina stessa. L’idea è di trovare molecole in grado di legare i mutanti e stabilizzare queste varianti proteiche in una conformazione simile alla proteina non mutata (wild type), ripristinandone la funzione. I siti proteici farmacologicamente disponibili saranno individuati con diverse librerie virtuali di molecole farmaco-simili, dando priorità alla libreria DrugBank che include molecole approvate da EMA e FDA. 510 composti provenienti dagli esperimenti bioinformatici saranno quindi validati sperimentalmente, valutandone la capacità di ripristinare la funzionalità delle proteine. Le molecole selezionate potrebbero essere precursori per ulteriori studi preclinici.

Capofila Istituto di Biofisica, del CNR (IBF-CNR), Dott.ssa Silvia Vilasi

La proteina è stata caretterizzata sotto molti aspetti da un punto di vista di peculiarità fisiche e funzionali. Dai dati ricavati sono stati pubblicati più studi scientifici e la conoscenza così approfondita derivata ha permesso una migliore comprensione della struttura funzionale della proteina stessa, utile anche per futuri studi applicativi, quali studi di terapia enzimatica sostitutiva.

(Eur Biophys J. 2025 Jun 27. doi: 10.1007/s00249-025-01777-5.)

(Mol Genet Metab. 2025 Jul;145(3):109150. doi: 10.1016/j.ymgme.2025.109150.)

E’ anche stata redatta anche una tesi di dottorato della Dott.ssa Lisa Longo dal titolo: “Investigation on MMACHC pathological mtants involved in cblC disease, a rare metabolic disorder of vitamin B12”

Il progetto è ancora in corso e sta analizzando alcune potenziali molecole

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