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Fall Seed Grant Autumn 2024 – Telethon

La Associazione Italiana Acidemia Metilmalonica con Omocistinuria CBLC – APS ha partecipato al bando Fall Seed Grant di Settembre 2024 mirato alla realizzazione di uno studio scientifico aderente ad un bando di ricerca patrocinato da Fondazione Telethon. 

Il suddetto bando è stato aperto il 15 Ottobre 2024 e chiuso il 28 Novembre 2024 (pdf link)

Sono stati selezionati e finanziati due progetti scientifici:

Verso una terapia genica in vivo per l’acidemia metilmalonica con omocistinuria tipo cblC

Questo progetto è stato finanziato grazie al Bando Fall Seed Grant 2024 da Fondazione Telethon. E mira alla realizzazione di un modello murino per l’approfondimento della patologia.

L’attuale mancanza di un modello murino della malattia limita lo sviluppo di terapie genetiche potenzialmente curative e una migliore comprensione dei meccanismi e della biologia della malattia. Il progetto si propone di generare tale modello tramite tecniche genetiche, partendo da topi geneticamente modificati precedentemente disponibili. Inoltre, si costruiranno strumenti di ingegneria genetica che rappresentano il primo passo per sviluppare strategie di correzione genetica per questa malattia in futuro. Nel complesso, il nuovo modello murino della malattia migliorerà la comprensione della malattia stessa e sarà fondamentale per sviluppare nuovi approcci terapeutici, tra cui possibili terapie geniche.

(Dev Biol. 2020 December 01; 468(1-2): 1–13. doi:10.1016/j.ydbio.2020.09.005.)

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Analisi multiomica dell’alterazione dell’omeostasi mitocondriale, autofagica e lisosomiale nell’acidemia metilmalonica con omocistinuria tipo cblC

Questo progetto è stato finanziato grazie al Bando Fall Seed Grant 2024 dall’Associazione Italiana Acidemia Metilmalonica con Omocistinuria CBLC APS. Questo progetto mira a comprendere i meccanismi cellulari alla base dello sviluppo soprattutto sui processi di smaltimento cellulare dei rifiuti, basati sulle attività dei lisosomi e in particolare sull’autofagia. Studi recenti suggeriscono che questi processi possono essere alterati in disordini metabolici simili, contribuendo al danno cellulare. Verranno utilizzate tecniche avanzate dette di multiomica per identificare e analizzare proteine, metaboliti e lipidi coinvolti, al fine di descrivere profili molecolari specifici della malattia. L’obiettivo è individuare le possibili disfunzioni lisosomiali e autofagiche che contribuiscono alla malattia, determinando inoltre se siano comuni a diversi tipi di acidemia metilmalonica e come possano eventualmente collegarsi ad altre alterazioni note, come quelle mitocondriali. Si tratta di uno studio preliminare che potrebbe portare allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

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